Il Senato ha approvato il testo del Decreto aiuti bis” (Decreto Legge n. 115/2022) per ciò che riguarda il lavoro agile.
Prevista, per i lavoratori privati, la proroga sino al 31 dicembre 2022 del diritto allo smartworking per i lavoratori fragili e per i lavoratori genitori di figli minori di 14 anni.
Prevista la proroga, inoltre, sempre sino al 31 dicembre 2022, della sorveglianza sanitaria per i lavoratori, pubblici e privati, maggiormente esposti a rischio contagio.
Potranno pertanto continuare a beneficiare del diritto allo smartworking sino alla fine dell’anno 2022:
- i lavoratori dipendenti genitori di almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore;
- i lavoratori riconosciuti, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità’ accertata dal medico competente.
Per quest’ultima categoria di lavoratori, la prestazione lavorativa verrà svolta in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, ovvero mediante lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.
La sorveglianza sanitaria eccezionale, sarà destinata ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità.
Il testo passa ora alla Camera per la seconda lettura.
Se non dovessero esserci modifiche il testo sarà approvato in via definitiva e diventerà vigente appena sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Nel caso in cui dovessero pervenire modifiche, il testo tornerà al Senato per l’approvazione definitiva.